Angela Cicolari – Dillo in sei parole
Più del pieno non ci sta.
Più del pieno non ci sta.
Anche nei vestiti di luce, o di anima, nel male che prevarica il bene, c’è sempre una lieve sensazione di perdizione. È l’idea e la sua vaghezza che terrorizzano, sempre di più ci si solleva contro chi si vuole diventare per mutare la natura e salvarsi convincendosi tuttavia che si è il bene attaccato per scusare il proprio male, anzi dando la colpa al bene se si è malvagi. L’unico potere che difende da Dio sono le leggi matematiche, semplicemente perché è davvero convinto di esserne superiore ed essere diventato immortale. Ha condannato se stesso e la creazione al nulla o all’inferno, o a tutti e due insieme. Non dia la colpa a me se la verità lo fa andare in bestia. Gli assicuro che potrebbe essere peggio, deve solo darmi un motivo.
Ogni cosa segue la sua natura. Non è intercambiabile e non si trasferisce, cambiare la vita (con la morte altrui), per ottenere un po’ più di vita forse, significa uccidere persino le stelle, e lo spazio in cui si vive. La scienza ha delle risposte che il desiderio non sente.
La vita: un percorso ad ostacoli!
Un sorriso può illuminare il mondo.
C’è molta differenza tra il potere dell’autorità e della discendenza, e il potere della verità. Il primo conta sulla forza e sul sangue, sulla prevaricazione, sul malloppo e sull’arraffo spirituale, costruisce per avidità; l’altro sul fatto che il primo non ha la più pallida idea a cosa sta andando incontro.
Se vuoi troppo, non concludi niente.