Angela Cicolari – Tempi Moderni
È meglio un conte che diventa ladro o un ladro che diventa conte?
È meglio un conte che diventa ladro o un ladro che diventa conte?
Ogni argomentazione dovrebbe essere ascoltata, e prima di vederla come ostacolo al futuro, tacciando lo scrittore di essere satana, l’autorità suprema dovrebbe forse considerare il fatto che ad un grande male ne consegue sempre un altro. Il destino sceglie qual è la strada migliore, imparziale perché conosce ogni cosa e sa distinguere sempre la scorrettezza che vuole sostituirsi all’onestà, cercando di inoculare alla giustizia la sconvenienza con l’organo genitale di Dio, il serpente bianco, la siringa, anche senza bisogno di muoversi, per portare la morte del bene e ingravidare in questo modo le sue seguaci, anche quelle sterili, costruendo la carne con il massacro dell’innocenza. Lo scopo è interpretarla come la vede Dio, perderla nell’oscena spirale considerandola una minaccia al suo male e prevaricazione. Salvare i figli divini e farabutti per scambiarli col bene, invidiando il talento e l’intelligenza che non appartiene ai suoi, facendoli apparire come non sono. Si segue una strada già tracciata su una nave, il Mondo, che trascina tutto con sé. Illudendo, coprendo un fondamentale errore di calcolo che tuttavia resta, di una entità che crede di fare tutto giusto nel suo piano di dominio, conquista, conversione o morte, ma che in realtà fa acqua da tutte le parti.
La falsità della gente è come la vodafone zero limits. Non ha fine.
Uno spirito può essere diverso a seconda di una persona, costruisce secondo quello che era. Per questo, succhiandolo per accrescere il proprio potere e il dominio sulle cose, l’essenza presa da chi si uccide rispecchia il suo essere. La sete di potere guarda solo il potere che si può conquistare, senza pensare ad altro. Ma se si fa entrare nel proprio sangue uno spirito troppo potente, esso assume le caratteristiche di un’energia devastante, che da lunga vita, ma che consuma lentamente. Un’energia simile a quella nucleare, che brucia nel fuoco, scende nella pioggia, dall’essere di una persona diventa avere per tutto, e in questo caso mutare significa morire.
Le antiche città producevano schiavi, le nostre producono disoccupati.
Oh! Le spie non servono al giorni nostri. La loro professione si è esaurita. I giornali fanno il loro lavoro.
Una lezione impartita non è sempre una lezione imparata.