Angela Mori – Arte
L’arte è compagna di vita.
L’arte è compagna di vita.
Il problema di uno scrittore è che, valutando la propria opera, si scinde in un’idra a due teste: l’una sostenitrice della genialità del testo, dei riferimenti, della freschezza e superba finezza della tecnica di scrittura; l’altra è consapevole della sporcizia letteraria defecata e cerca di nascondersi all’umanità. E prega di non diventare mai un autore noto. E poi ci sono io: un’idra a due teste fiero di condire con la mia merda i vostri attimi bui in cui coraggiosi affrontate la letteratura underground.
Noi non scriviamo per il popolo. Qualsiasi tipo di arte si rivolge solo all’aristocrazia intellettuale…
L’arte si occupa sempre e soltanto della vita. Cosa facciamo nell’arte? Resuscitiamo la vita.
L’arte non è l’applicazione di un canone di bellezza ma ciò che l’istinto e il cervello elabora dietro ogni canone. Quando si ama una donna non si comincia sicuramente a misurarle gli arti.
L’arte è un destino dove non esiste altro che la libertà.
Purtroppo, sui giornali e Tv, la bellezza non abbonda quanto il cattivo gusto. Per la magia di un solo passo di danza occorre pazientare insonni, come guardinghe sentinelle della notte. Cenerentola di ogni palinsesto televisivo, la danza classica finisce nella programmazione agostana in terza serata, lontana dagli sguardi dei bambini, quasi ne turbasse le coscienze.