Angela Mori – Poesia
Io sono il profumo, le mie poesie, la mia essenza!
Io sono il profumo, le mie poesie, la mia essenza!
M’innamoravo di lui e nemmeno me ne accorgevo: giocavo e fingevo come chi dell’amore non e’mai stato baciato. Lui mi baciò, baciai l’amore e mentre non giocavo più’ e non fingevo, di quell’amore che mi baciò, persi ogni traccia.
Pensieri, desideri ed emozioni spesso celati per paure d’esser scherniti. L’anima mia è la prigione di se stessa.
Lacerazioni, grida furono l’espressionismo.Indifferenza, apatia: l’epoca contemporanea.Ricostruzione su princìpi d’unificazione totale: il domani.
Siamo tutti poeti moderni, macchine delle parole, in serie.
Scorgere il volto dei poeti e scoprire che la bellezza dei loro versi non è riflessa nei lineamenti del loro viso è per me una sofferenza troppo grande da sopportare, nonostante tale contrasto, riflesso del caos che domina la vita, sia incredibilmente affascinante.
Tutti sono tra sé nel far dissimili di modo che ad alcuno di loro non par che manchi cosa alcuna di quella maniera, perché si conosce ciascun nel suo stilo essere perfettissimo.