Angela Perri – Stati d’Animo
Meglio essere un brutto anatroccolo, che può sempre trasformarsi in cigno che una brutta copia di qualcun altro per apparire bello agli occhi delle persone.
Meglio essere un brutto anatroccolo, che può sempre trasformarsi in cigno che una brutta copia di qualcun altro per apparire bello agli occhi delle persone.
Leggo un libro e mi immedesimo in un altro romanzo… per non pensare a me.
Però non è giusto. Così proprio non va. Mi sento come Eva. Si, Eva. Non Adamo. Eva, una fottutissima Eva. Una fottutissima Eva nana. Una nana. E non solo non posso raggiungere il frutto proibito ma non posso neanche toccare nessuna di quelle altre merdose mele. Non una fottutissima mela. E Adamo sta lì che se ne frega. Dorme. No, è morto. Non proprio, ma è come se lo fosse. E se né frega delle mele. Non sente i morsi della fame. Morto. Ho fame Cristo. Ho fame. Continuando così morirò anch’io prima o poi. Che schifo. Non ci arrivo da solo. Sono troppo alte. Che schifo. Che schifo di paradiso. Non lo voglio questo paradiso del cazzo. Fanculo. Non è giusto. Niente lo è. Per favore, che qualcuno mi prenda per mano e mi conduca all’inferno. O come lo chiamate voi… vita.
Sono rimasta ferma molto tempo ad aspettare qualcosa che nemmeno si preoccupava di come io potessi stare. A cosa serve questo tempo dedicato a queste persone. A cosa ci serve gettarlo e sprecarlo per loro. Nessuno potrà ridarcelo in dietro e questo non è giusto. Dobbiamo donare ciò che ci appartiene a chi merita di riceverlo specialmente cose importanti come i nostri sentimenti e il nostro tempo.
Non è necessario piacere a tutti. Per quanto mi riguarda, ad esempio, è sufficiente piacere a me stessa.
Dopo ciò che mi hai scritto mi sento insignificante. Vorrei essere lì solo per darti un abbraccio forte e dirti che non sei sola e che il mondo non è così brutto come dici.
Tutti amano parlare, ma pochi sanno capire, ascoltare e osservare!