Angela Randisi – Vita
Rilega la tua vita come se fosse un libro, ritaglia le parti rovinate e sostituisci le pagine sgualcite con nuove storie da raccontare.
Rilega la tua vita come se fosse un libro, ritaglia le parti rovinate e sostituisci le pagine sgualcite con nuove storie da raccontare.
“Ecco le tue solite fantasie – disse Alberto – tu esageri tutto, e in questo caso hai per lo meno il torto di paragonare il suicidio di cui ora è questione, con delle grandi gesta, mentre esso non può esser considerato che come una debolezza, poiché certo è più facile morire che sopportare con fermezza una vita dolorosa”.Ero sul punto di interrompere il discorso, perché niente mi mette così fuori dei gangheri come vedere qualcuno armato di insignificanti luoghi comuni mentre io parlo con tutto il cuore. Pure mi contenni, perché molte volte ho sentito addurre quell’argomento e me ne sono indignato; risposi dunque alquanto vivamente: “Tu lo chiami una debolezza? Ti prego, non lasciarti ingannare dall’apparenza. Puoi chiamare debole un popolo che geme sotto il giogo di un tiranno se, infine, fremendo, spezza le sue catene? Un uomo che nel terrore di vedere la sua casa in preda alle fiamme sente le sue forze centuplicate, e solleva facilmente dei pesi che a mente calma potrebbe appena muovere? E uno che nel calore dell’offesa ne affronta sei, e li vince, tu lo chiami debole? E, mio caro, se lo sforzo costituisce la forza, perché lo sforzo supremo dovrebbe essere il contrario?”
Per molti l’attesa è tempo perso, per me ha il valore di una conferma o una smentita, quello spazio dove le mille congetture sul ritardo possono rivelarsi enormi fregature o esaltanti riscontri.
Nella vita sono le piccole cose che fanno la differenza e ogni dettaglio va ricordato. Ad esempio, i quadri sono sì grandi, ma se riflettiamo, sono fatti da una puntina di una matita.
Spesso la vita ci presenta dei rischi, ed è pericolo non affrontarli.
Ricorda! Della Vita non si rammentano i giorni, ma si celebrano gli attimi. Saranno questi ultimi a restare indelebili al tempo, cantici all’amore.
Chi fabbrica sul passato interra le proprie fondamenta nel fango.