Angela Saluzzo – Vita
Ci sono cose che puoi condividere con tutti, altre con pochi. L’abbiamo tutti, si chiama libero arbitrio.
Ci sono cose che puoi condividere con tutti, altre con pochi. L’abbiamo tutti, si chiama libero arbitrio.
Si è sempre debitori verso il luogo di nascita perché è stato il primo a mostrarci la bellezza del mondo.
Chi vola ha sempre più paura di chi resta giù, vola la vita ti consola perché chi vola va sempre più lontano.
Avevamo un mondo tutto nostro, accomunati da un modo particolare di vedere le cose, un mondo vero, seppur solo nostro. Come amiche avevamo le strade che suonavano una musica diversa ogni qual volta le calpestavi, in base al tuo livello di serenità, in base al materiale della scarpa, in base al tempo; Come luce avevamo gli occhi degli altri che ti dicevano quello che pensavano di te senza muoversi di una virgola, ti facevano capire quando secondo loro ti saresti dovuto fermare per un attimo a riflettere su alcune cose. Come bussola avevamo la calma, oggetto utile e conveniente per compiere qualsiasi cosa, facevamo tutto con la nostra calma in tasca, persino correre e sorridere… va be, avete mai visto qualcuno correre di corsa? Come casa avevamo il silenzio, l’unico modo per sentirci tutti assieme uniti, una prova generale di come capirci senza fare una mezza mossa, e non ci fraintendevamo mai. Come vita avevamo i nostri sorrisi, non importava di che colore fossero o quanti respiri facessero, l’importante era vederne sempre molti. Il nostro mondo.
I problemi vanno presi come sfide. Considera le negatività che insorgono come opportunità per imparare e per crescere.Non evitarle, non fartene una colpa e non nasconderle nemmeno sotto una pia maschera. Hai un problema?Ottimo. Più fieno da mettere in cascina! Rallegrati, immergiti e investiga.
La tragica beffa della vita è che capisci le regole del gioco quando ormai non è più tempo di giocare.
Ascoltare è comprensione, sentire è indifferenza. Ascolta il cuore, non sentire solo il suo battito.