Angelo Cora – Anima
In quel’addio di mute parole ho visto la paura farsi rancore e la dolcezza in silenzio Diventare, un rimpianto in memoria.
In quel’addio di mute parole ho visto la paura farsi rancore e la dolcezza in silenzio Diventare, un rimpianto in memoria.
La simpatia e la comunicazione tra anime oltrepassano qualunque difficoltà linguistica.
Forse è vero che la felicità del’uomo non è fatta di solo denaro ma lo stesso riesce a combinare persone talmente diverse e irreali che neanche l’amore, più stolto, potrebbe un po’ ragionare.
Dovremmo impegnarci di più ad ascoltare la nostra anima. Siamo vittime dei nostri pensieri! Ascoltiamo solo loro, ci facciamo atterrare da pensieri negativi creati dalle nostre menti, quando invece potremmo trovare la pace dando ascolto ai pensieri dell’Anima!
Ho guardato indietro, girandomi non ho visto che le mie impronte, ho pensato tu fossi così leggera da farle volare via col vento. Poi ho tornato ad aprire gli occhi, eri molto più avanti, quasi ad aspettare.
Perché io ero certo che me la “restituisse”, invece no! Andò via impropriamente con l’anima…
Ci sono anime che restano prigioniere in dimensioni di nebbia, ferme al confine tra la vita e l’infinito. Non se ne accorgono, non lo possono sapere. Sono anime che hanno smarrito la strada per tornare a casa. Rimangono immobili, chiuse in un mondo irreale. Sono spaventate e si nutrono di stanchi ricordi.