Angelo Cora – Vita
M’è troppo presto il meriggio, per vivere già la mia notte.
M’è troppo presto il meriggio, per vivere già la mia notte.
Prima o poi la fine. Piacevole ritrovarmi a sorrideredi questo. Felice, un istante di incoscienza infantile.Aldilà dell’uomo e della forma.Poesia è guardare se stessi, le proprie emozioni, con gli occhi di Dio, e mostrarle in un oceano di carta come stelle d’inchiostro.Forse gli Dei ci invidiano, e venerano la morte. L’eternità non ha speranza, non ha limiti da infrangere. Sopravvivereè il prezzo della vita.Il senso.Pochi minuti di felicità incoscienteil tempoche un Dio non conosce.
Non sempre, l’acqua che cade dal cielo si rivela quel fresco piacere da bere.
Quanti grammi vale la vostra vita?
In situazioni difficili guai a colui che si crogiola nel suo stato di bisogno, rimanendo seduto e compatendosi.
Anch’io sono libera di scegliere come vivere; potrei optare di mettere zizzania, essere disonesta, fregare chiunque, calunniare, sfruttare ogni situazione a mio favore in sfavore di tutti, ma sarei una totale delusione, la mia vita sarebbe un inganno. Io sono veramente viva nella libertà che mi dà la verità.
Tu, palloncino colorato, che sfuggi da mani acerbe di bambini golosi di zucchero filato, inseguito da correnti d’aria sgarbate, qualche volta intristito ricadi impigliandoti in scarni alberi invernali.