Angelo De Pascalis – Frasi d’Amore
Se la ragione si serve delle parole per far tacere un sentimento, il cuore usa gli occhi per farlo gridare.
Se la ragione si serve delle parole per far tacere un sentimento, il cuore usa gli occhi per farlo gridare.
Un gioco che non vinco mai il mio sbaglio più grande che rabbia che mi fai, la trappola dei giorni miei, il mio sbaglio più grande ma che rifarei.
E sebbene io avessi tutto il mondo, stavo aspettando te.
In amore ho provato a fuggire, ho provato a restare, ho provato ad aspettare, non ho mai vinto. La realtà è che in amore non si vince, non esiste una strategia dell’emozione, non ci sono espressioni algebriche per risolverlo o una formula che spieghi perché ti tremino le mani, un’equazione che risolva il mistero dei suoi occhi. Forse non so cosa sia l’amore, ne conosco gli effetti sul mio corpo, sul mio animo, ma se dovessi riempirlo di parole lo svilirei, denudandolo del suo incanto. Parliamoci chiaro, in amore vince solo chi ama, nonostante il tempo, nonostante le persone.
Non è facile dimenticare chi ha scritto una pagina indelebile nel tuo cuore.
Oggi riflettevo… su quante emozioni mi provoca il solo vederti. Una vera tempesta ormonale. All’inizio mi si chiude lo stomaco, sono felice, rido come uno scemo. Dopo vengono le lacrime, la depressione, il “muso cupo”. Viene fuori l’acidità e il nervosismo, l’alta percentuale di fastidio e, naturalmente, immancabili, i ricordi. È inevitabile per me pensarci. Costruire splendide e perfette storie d’amore, tutte immaginarie, che si dissolvono quando mi guardo allo specchio scuotendo il capo sconsolato. Che strano. Non credevo che qualcuno come te riuscisse a scavalcare o sbrecciare quell’alto muro che ho costruito attorno al cuore, quello che mi aiuta ad andare avanti, senza rischiare di ricercare l’affetto di nessuno con il pericolo poi di vederlo incrinato o peggio… di perderlo. Con te, piccolo fiore, sento che sarebbe diverso, sarebbe molto pericoloso… perché… per me… non sarebbe un gioco…
Fare l’amore con te è stato come bere avidamente da una sorgente impetuosa e purissima: ho ancora sete. Ho sete di te…