Angelo Gabriele Mazzolla – Libri
Non bisogna soltanto fotografarli i libri, bisogna anche leggerli.
Non bisogna soltanto fotografarli i libri, bisogna anche leggerli.
A che serve scrivere se quel che scrivi non sarà mai letto da altri?
Ci sono libri che non si dovrebbero osare se non dopo i quarantanni.
Quando noi tutti soffriamo qualche pena, cerchiamo conforto dentro a un altro dolore, cerchiamo di dimenticare quel male facendoci altro male.
Ho ritrovato una fotografia di mio figlio ventenne.È in California con le amiche Erica ed Elisabeth Lennard.È magrissimo, sembra un ugandese, però bianco anche lui. Trovo che ha un sorriso arrogante, un’aria di scherno.Vuol dare l’impressione trasandata di un giovane vagabondo. Si piace così, povero, con l’aria da povero, la goffaggine di un ragazzo magro.È la fotografia che si avvicina di più a quella, mai scattata, della ragazza del traghetto.
Scrivere è una forma sofisticata di silenzio.
Lena, per favore, non essere triste. Non essere mai triste perché credi che io non ti ami.