Angelo Marinelli – Benessere e bellezza
I miei non sono occhiali, sono solo vetrine in cui ci sono esposti due bellissimi occhi!
I miei non sono occhiali, sono solo vetrine in cui ci sono esposti due bellissimi occhi!
Le occhiaie del mattino, quando la tenerezza non ti fa dormire, e l’espressione che fai quando incroci il tuo sguardo con il suo, e vedi in lei la bellezza. L’avvenenza è tutto quello che proviamo dentro e si manifesta al cuore, e il viso di chi ha pianto per te e ora la vedi di nuovo sorridere per te.
La bellezza non deve essere dettata solo dall’esteriorità, ma soprattutto dallo sguardo interiore che le…
Eppure io trovo la bellezza in ogni cosa, nel legno tagliato, nelle margherite del prato, nell’ape che gironzola qua e là e nella formichina tra l’erba. La trovo poco però nelle persone, per piacermi devono avere molto di più della bellezza, devono essere vere.
– Io non guardo con gli occhi ma guardo la persona che c’è in te.- E allora perché mi chiedi di cambiare! Io non cambierò mai per nessuno perché nessuno cambierà mai per me.
La bellezza non va compresa, va solo apprezzata.
Ogni anno molti uomini finiscono in un tunnel senza uscita, quelle delle sopraccigli depilati! Sono uomini e ragazzi qualunque come te, come me. Si, anche io ci sono passato. Ho iniziato un po’ per gioco, guardando mia madre, mia sorella, Marlene Ditrich. Ricordo ancora lo strappo del primo pelo, un po’ m’ha fatto male, ma quanto cazzo ero figo dopo!? Lo facevo di nascosto, in bagno mi chiudevo dentro e andavo giù di pinzetta! All’inizio pensavo che le avrei solo sfoltite un po’, poi senza neanche accorgermene mi sono ritrovato a prenotare il centro estetico una volta alla settimana! Andavo di ceretta ogni cinque giorni, non riuscivo più a farne a meno! Ero intrappolato nel tunnel dell’ala di gabbiano! E per questo che chiedo a tutti voi di aiutare questi ragazzi, a liberarsi dalla morsa del sopracciglio depilato. Manda un sms al 32345. Per ogni messaggio inviato verrà donato un pelo di sopracciglio. Ridai anche tu dignità all’arcata sopracciliare di questi ragazzi, perché la verità di un uomo è qui (indicando il cuore), ma anche qui (indicando la sopracciglia).