Angelo Rizzo – Bacio
La prossima volta che mi bacerai, poggia la tua mano sul mio cuore. Le parole possono mentire ma il cuore non mente mai.
La prossima volta che mi bacerai, poggia la tua mano sul mio cuore. Le parole possono mentire ma il cuore non mente mai.
I baci mettono a nudo il cuore e vestono l’amore.
Ma poi che cos’è un bacio? Un giuramento fatto poco più da presso, un più preciso patto, una confessione che sigillar si vuole, un apostrofo rosa messo tra le parole “T’amo”; Un segreto detto sulla bocca, un istante d’infinito che ha il fruscio d’un’ape tra le piante, una comunione che ha gusto di fiore, un mezzo di potersi respirare un po’ il cuore e assaporarsi l’anima a fior di labbra.
Fa del tuo amore una pioggia di baci sulle mie labbra.
Sfiorare le labbra di una bella donna è vivere e morire in un alternarsi di emozioni.
Ma più di ogni altra cosa – sia che ridesse o urlasse o semplicemente stesse lì, come ad aspettare – la bocca di Jun Rail. La bocca di Jun Rail non ti lasciava in pace. Ti trapanava la fantasia, semplicemente. Ti impiastricciava i pensieri. “Un giorno Dio disegnò la bocca di Jun Rail. È lì che gli venne quell’idea stramba del peccato”.
Il tuo bacio mi toglie il respiro ogni volta, mi fa girare la testa mi amplifica i sensi, in un mare di emozioni indescrivibili.