Angelo Rizzo – Uomini & Donne
Tutte le donne possono conquistarti con la loro bellezza, ma non tutte riusciranno a conquistarti con il loro cuore.
Tutte le donne possono conquistarti con la loro bellezza, ma non tutte riusciranno a conquistarti con il loro cuore.
Essere figli di un buon uomo o di una buona donna è grammaticalmente identico, ma nella triviale sottocultura sessista, no. Il rispetto inizia dalle parole, dal loro mero significato, al netto del fango accumulato in secoli di incuria culturale.
Entrarle nell’anima. Appartenersi. Entrare in quelle stanze in cui nessuno è entrato mai. Diventare per lei quel pensiero che le scorre nel sangue e non da tregua. Essere in ogni suo respiro. Sensazioni uniche. Meravigliose. Speciali. Per questo non bastano le parole. Non basta parlare o scrivere di passione. Si parla di orgasmo dell’anima e si cerca quello del corpo. Non che ci sia nulla di male, ma la gianduia è una cosa, la nutella un’altra. Che confusione, e quanto siamo brave noi donne a credere alle parole! Seguiamo le parole come serpenti incantati dalla melodia, finché non ci svegliamo, ogni volta con un livido in più, pronte a cascarci di nuovo e ancora e ancora. Siamo “emozionomani”, drogate di emozioni, pronte a rincorrere il pusher di turno. Forse dovremmo solo ricordarci più spesso che nella donna il punto g è nel cervello, non nelle orecchie.
A volte si conoscono e giudicano gli uomini per come sono morti e non per come sono vissuti.
É più facile che vi resista una donna abbandonata dal proprio uomo che una semplicemente delusa.
Anche i grandi uomini peccano, e spesso peccano tanto sovente che si sarebbe tentati di crederli piccoli uomini.
Ci sono donne con cui è meglio non iniziare nulla se, poi, non sei capace di arrivare fino alla fine.