Carlo Bisecco – Anima
Non v’è cosa più complessa e intricata dell’animo umano.
Non v’è cosa più complessa e intricata dell’animo umano.
Un nuovo viaggio interiore è iniziato per me, ritorna più forte di prima a regalarmi versi in attesa di ritrovare i miei sogni svaniti nel nulla. Non ascolterò il cuore se lo sento tremare, domani, il sole tornerà a brillare per me, e difenderò dal gelo dell’inverno questo vuoto che mi riempie il cuore donandomi la speranza di un giorno nuovoda vivere.
Un’anima che si sa amata, ma che non sa amare, rivela la propria feccia – ciò che vi è di più basso viene in superficie.
Il nostro modo di essere, spesso non è in sintonia con la nostra anima.
Ci sono due tipi di solitudine: una solitudine scelta da noi o la solitudine che ci viene imposta che non cerchiamo e c’è la troviamo sempre davanti. A volte arrivano inaspettatamente certi periodi neri in cui siamo veramente soli, ma quella solitudine ci permette di capire fino in fondo chi siamo e che vogliamo, e col tempo tempo capiremo che proprio quella solitudine e tutte le sensazioni che essa ci porta ci sono servite e ci hanno reso più forti di prima.
Tu hai lo sguardo di chi la sofferenza ha divorato tutto dentro di te.
Il guaio delle cose non-materiali è che quando finiscono non puoi andarle a ricomprare.
Le lacrime sono il ghiaccio dell’anima che si scioglie.
D’accordo, l’anima è un’astrazione logica, un concetto irrazionale, una fede personale. Puoi vestirla di abiti religiosi, spirituali, ascetici, ma solo quando è nuda si rivela nel suo incanto, quando diviene il peso netto delle tue paure e diviene accecante agli occhi di vuol vederla.
La distanza in certe anime si annulla percorrendo gli antri dei ricordi.
Fermiamoci un attimo e godiamoci appieno le bellezze della vita, anche se spesso sono troppo breve per saggiarne il candore. Ma se non ci fossero le tempeste non vi sarebbero quiete per farci contemplare il sereno, essendo ciechi e sordi al suo fievole richiamo e così ci perdiamo anche quei pochi raggi di sole che la vita ci riserva. Fermiamoci un solo attimo e ascoltiamo il silenzio tutte le volte che si presenta. Apprezziamo ogni istante e poi perderci tra mille sogni ed il nulla… notevole ed indispensabile per recuperare le forze e sapere che il peggio ormai è passato e che, anche se a fatica, stiamo finalmente risalendo.
A volte la frenesia che ci avvolge e ci stordisce ogni giorno, porta inconsapevolmente a soffocare il desiderio di seguire la strada indicata dal cuore. Un turbinio di pensieri belli ma a volte con un’ombra di grigio, ti invade e ti lascia interdetto, fino a quando il cuore vince sulla razionalità, è solo allora che l’anima è veramente libera di volare via dal cinismo e da tutto quello che la lega.
Non sono speciale ma “unica”. Unica perché mi stimo, unica perché sono semplice, ribelle, ma soprattutto sono un’anima “dannatamente” libera. Libera di essere, libera da pregiudizi.
Le nostre sofferenze, ci conducono alla parte più profonda di noi stessi, alimentando e rigenerando, la radice dell’amore magico e prezioso, donatoci da nostra madre.
La gente che “usa” il cuore la riconosci dalla semplicità dei gesti, dai sorrisi sinceri e dall’anima profonda.
Il dolore non ha parole ma “cicatrici” profonde che vivono dentro l’anima.
Ciò che la sofferenza costruisce nella tua anima, sono la forza di affrontare tutto ciò che la vita ci riservi nel bene o nel male, ecco dei vantaggi che non potrebbero essere rimpiazzati da nessuna posizione sociale ne ricchezza.