Maria Viola – Anima
Nessuno può rubarti quello che sei, possono copiarti, possono imitarti, possono sentirsi simili a te, ma il tuo essere, la tua anima, il tuo cuore è unico perché ognuno di noi è un essere unico.
Nessuno può rubarti quello che sei, possono copiarti, possono imitarti, possono sentirsi simili a te, ma il tuo essere, la tua anima, il tuo cuore è unico perché ognuno di noi è un essere unico.
Siamo fatti di carne e di ossa. Tutti creati con la medesima materia e aventi la stessa consistenza. Fortunatamente è la “sostanza” a venirci in aiuto e a far sì che ogni individuo sia un’unicità tra miliardi di molteplicità.
L’anima è un brutto peso da portare.
Rintocchi nell’anima come soavi suoni arpeggiano una melodia. Solo chi ha un cuore colmo d’amore elargisce emozioni e fa vibrare gli animi, doni eterni che rimangono immutati nel tempo.
Le anime non si toccano tra loro, un mare innavigabile ondeggia in silenziose onde tra un’anima e l’altra. Vivono di emozioni, di sensazioni, che, se pur intangibili, donano carezze piumate al cuore che riceve questi doni.
Siamo ciò che siamo quando siamo nudi, spogli da ogni cosa, così come gli alberi in autunno.
La diversità di chi è unico nel suo esistere si completa in un noi.
Non vi sono vesti, persone, montagne, mari e ghiacciai a cambiar la bellezza delle cose, ci si conosce nella purezza di non dover modificare le cose che ami.
Non esiste approvazione altrui, se non quella della nostra anima.
Se non ti prendi cura della tua anima, il corpo si ribella.
Un volto è una tavolozza di colori in cui l’anima ha intinto il suo pennello.
Scorre inesorabile il tempo. Riga i volti, curva i corpi… vela le menti. Solo l’anima resta immune al suo passare. Lei non conosce il lento tramontare.
Siamo interessati sempre più al peso del nostro corpo che a quello della nostra anima, eppure ciò che rende un uomo perfetto e grande è la sua anima, non il suo corpo.
Gli errori sono le fondamenta su cui costruirai le pareti della tua anima.
La saggezza è il conforto dell’anima e tutti, per fortuna, ne abbiamo soltanto una.
Questo silenzio è una cosa lieve, rispetto alla carne che tace mentre cade deturpata dai desideri. Queste mani sono leggere rispetto al tocco di un amore stuprato. Questo cuore però, in travaglio perenne è la forza che non ho per ammazzare me nel grido di un’alba di qualcun altro.
Naufraga. È il mio nome. La donna che ha ammaestrato i pensieri all’attesa e bruciato la carne sopra l’apnea dei sensi Ardo di Consapevolezza.