Anna Bellinghieri – Frasi sulla Natura
L’arcobaleno simboleggia l’unione tra una giovane gocciolina d’acqua e il possente e maestoso sole.
L’arcobaleno simboleggia l’unione tra una giovane gocciolina d’acqua e il possente e maestoso sole.
Se il mondo fosse un albero i più retti sarebbero le radici.
Cosa c’è oltre il ponte? C’è chi dice il paradiso, ma io credo ci sia l’inferno. Uno spirito usato, anzi consumato, per costruirsi prole ed esteriorità, è un’illusione. Peggio, forse, il padre ed il maestro che illudono i loro figli, che costruiscono qualcosa con il rapimento e la mensa. Il punto d’arrivo è lo stesso punto di partenza, raso al suolo dalla troppa energia (acqua-fuoco) che lo spirito immette nella realtà. La fonte può diventare termine ultimo di tutte le cose. L’universo è come un albero, che si dirama da un “punto” o “luogo”. Come per tutti gli alberi, troppa acqua lo debilita, se all’apparenza è robusto e bello, all’interno comincia a deteriorarsi, e il suolo dove poggia a cedere, a sfaldarsi. Se “laggiù” c’è una piantagione di alberi, ci sarà la reazione a catena più tremenda che nemmeno un immortale potrà mai immaginare.
L’autunno è una tavolozza di colori e profumi e di fronte a tale bellezza non si può resistere: custodisco e assaporo.
La bellezza non conosce limiti, non ha ostacoli e non ha bisogno di nessun permesso per poter elargire la sua grazia spontanea: proprio stamane è sbocciato un papavero all’angolo di un marciapiedi divelto, dove nessuno ha seminato, dove nessuno ha annaffiato, ma dove molti hanno guardato per ammirare la perfezione di quei petali color cremisi, che sono sbocciati senza permessi, solo per pura meraviglia dei sensi.
L’onnipotente, per rapire ed estirpare energia per il suo Cosmo e moltiplicare le nascite, deve far sembrare questo rapimento una conversione amorevole, da un passato che fa apparire come male verso un fantomatico futuro di vani interessi, di immortalità. Cieco in mezzo allo spirito incompatibile, che lo farà crollare rovinosamente, per sempre, estinto da un raggio di sole.
Corri bambino e vai verso il mare, corri veloce e non farti fermare! Vola scattante in braccio alle onde, tenere, soavi, se pur profonde. Dal loro fluire fatti cullare, questa è la dolce bellezza del mare!