Anna Cosentino – Comportamento
Quando sbagli e sai di aver torto fai la scelta più giusta: chiedi scusa. E cerca di non ripetere lo stesso errore.
Quando sbagli e sai di aver torto fai la scelta più giusta: chiedi scusa. E cerca di non ripetere lo stesso errore.
Maggio. Gli adulti fanno le guerre e poi ci dicono che è per costruire un futuro migliore per noi. Tutto per farci sentire in colpa.
Non correre, rallenta il ritmo frenetico della vita. Usa tutti i tuoi sensi per coglierne più informazioni dalle quali svilupperai nuove esperienze con le quali scoprirai di essere parte integrante della vita, così saprai che ogni tua azione comporta molteplici responsabilità, con esiti non necessariamente immediati.
Se non ricevi risposta, non arrabbiarti sempre. Prova a riformulare la domanda e se il risultato sarà lo stesso, può darsi che il tuo interlocutore sia sordo o che parliate due lingue diverse.
C’è gente che si lamenta in continuazione, anche se non sta male, non sapendo che c’è gente che sta veramente male.
Io sono come la sirena muta della fiaba. Non ho una voce. Non canto e non suono così ho imparato che c’è un altro modo di comunicare e sono le parole scritte. Con quelle sono diventata come Nausicaa mi piace incantare con i miei versi che hanno suoni e musica. Cerco Ulisse per trasformarmi poi in Medea e pietrificarlo con il mio sguardo. Le parole sono un ‘arma, la più bella che abbiamo. Ci salvano con esse e ci mostrano orizzonti infiniti. Finché hai una storia da raccontare ci sei… Ma per una storia ascoltata dimentichi di essere fiaba e ti innamori per sempre. Sì perché la fiaba esiste. È la nostra vita che afferriamo ogni giorno e consumiamo attimo per attimo. Eppure siamo un respiro di vita. L’amore meraviglioso è Ulisse che si aggrappa a noi e non ci vuole lasciare perché ci ama e per fermarci ci fa madri. La vita è piena di colpi di scena e i protagonisti siamo noi. Cos’è la vita? Non c’è una risposta uguale per tutti. Stessa terra, stesso cielo, il mare, il domani.
Ci son persone che per guardarle dentro serve uno psicologo. Per altri invece un semplice gastroenterologo.