Anna Cosentino – Speranza
Non chiedo la luna, solo un pizzico di fortuna.
Non chiedo la luna, solo un pizzico di fortuna.
Non basta la speranza a togliere quel peso della vita che non ti lascia neanche camminare. E ti chiedi perché, fermandoti a pensare non più ai quando, ma ai come, solo per andare avanti.
Come l’acqua scalfisce una roccia lasciando segni ovunque, la vita scalfisce l’anima mia. Un anima trafitta dai non sensi, troppe vite andate, troppa speranze perdute in quei spazi scalfiti dal dolore, troppo speranze perse, troppi sogni svaniti in quelle amare lacrime, e non fa piega il vuoto che ne perde quest’anima troppo stanca per rinascere!
Non pensare a ieri con rimpianto, pensa a domani, con speranza.
Nella vita se non perdi le speranze, puoi tutto! Anche ricominciare.
La speranza, senza fondamenta concrete, si chiama illusione. Inizia con una carezza sul cuore, e finisce con un pugno nello stomaco.
Ricamava tele di sogni con fili di stelle e aurore boreali. Le piacevano i colori, la facevano sentire allegra. E le piacevano le stelle. Soprattutto quando le guardava venir giù e doveva esprimere un desiderio, che poi non gli si erano mai avverati, ma lei ci sperava tanto. Doveva pur credere in qualcosa!