Anna De Santis – Comportamento
Nella vita ho imparato ad ascoltare, mi adeguo facilmente alla persona che ho davanti e la lascio parlare, anch’io da ognuno prendo quello che posso, non finirò mai di imparare.
Nella vita ho imparato ad ascoltare, mi adeguo facilmente alla persona che ho davanti e la lascio parlare, anch’io da ognuno prendo quello che posso, non finirò mai di imparare.
A volte siamo troppo occupati a “salvare” o convertire gli altri, avvelenandoli, uccidendoli per prendere il loro destino e intelligenza, nell’insana macellazione, anche se fosse ordita e ordinata da Dio e le schiere di angeli, non diventa buona e opportuna, ma non ci accorgiamo di quello che annienterà noi, lo stesso male che l’Onnipotente fa passare per bene, per salvare i suoi e vestirli dell’innocenza massacrata (salvata). Una salvezza ipocrita è più imprudente e incerta rispetto a quello che si vorrebbe contrastare, come affrontare dei mulini a vento, mentre il vero rischio è un altro, che si lascia tranquillamente entrare nel futuro. Quello che erroneamente si definì “amore” è come il falso aspetto degli angeli, sarà la fine e l’estinzione nel nulla eterno di questo Mondo e degli altri.
L’uomo e la donna si perdonano, si riprendono, s’intraprendono, si sorprendono, ma non si comprendono…
Ma è proprio necessario rendere difficile il facile attraverso l’inutile?
La cattiveria non mi appartiene e, quando mi portano usarla per difendermi, per me è come avere un corpo estraneo dentro me. Mi fa stare male, mi fa soffrire più di quando è qualcun altro a farmene.
Oggi vorrei scrivere tante cattiverie, che poi sono verità! Ma la verità per il codardo…
Quando dai il meglio di te stessa e non vieni apprezzata diventa quasi “normale” comportarsi da “stronza”.