Anna De Santis – Comportamento
C’è chi vive senza vivere…
C’è chi vive senza vivere…
Spesso l’inazione è la miglior azione concessaci.
Un giorno sono entrato in un negozio ben vestito:tutti hanno mostrato per me la massima premura…Il giorno dopo sono ritornato nello stesso negoziovestito con indumenti da lavoro:le stesse persone del giorno precedente,non mi hanno riconosciuto piùe a stento mi hanno servito…In quel negozio non ci metterò più piede…
Se hai la memoria che fa cilecca non raccontare palle.
Nonostante il modo di esprimersi di ognuno di noi sia diverso, è comunque plasmato dalle esperienze vissute nel trascorrere del tempo. Magari, invece di reagire istantaneamente, dovremmo cercare di capire il perché di quel pessimo carattere.
Considerare una persona, a qualsiasi titolo di rapporto, come cosa propria, oltre che degradante, è illusorio: la pretesa di un possesso esclusivo ed assoluto di una persona non solo è tra le cause più frequenti di amare delusioni, ma comporta pure un’umiliante cosificazione della persona umana che ricorda quella norma vigente presso le tribù primitive israelitiche che proibiva il desiderare la macina da mulino, l’asina e la moglie del prossimo.
Volersi bene è un ottimo presupposto per potersi proporre al meglio.