Anna De Santis – Desiderio
Quando hai il paradiso in casa, è difficile che si vada a cercare l’inferno fuori.
Quando hai il paradiso in casa, è difficile che si vada a cercare l’inferno fuori.
A rigore la filosofia è nostalgia, il desiderio di trovarsi dappertutto come a casa propria.
In campo di concentramento ho capito il rapporto che si può stabilire – ironico e profondo – fra il cibo e l’immaginazione magica.È la carenza che fa galoppare i sensi e trottare la fantasia. La mancanza sta all’origine di tutti i pensieri desideranti. E anche di tutte le deformazioni più o meno segrete del pensiero.
Per tutti i desideri bisogna chiedersi: cosa mi accadrà se quanto questo desiderio richiede ha compimento, e cosa mi accadrà se non l’ha?
Desiderare è vivere. Senza il desiderio che ci accompagna nel corso di tutta la vita e con il quale si identifica, la vita stessa non sarebbe possibile. Se poi l’oggetto del desiderare ci rimane irraggiungibile, com’è inevitabile, il desiderio si trasforma in delirio. Quel che conta è avere coscienza dei nostri deliri, altrimenti spalanchiamo le porte della follia.
É un ben triste stato d’animo quello di chi desidera poche cose e ne teme molte.
Nessuno può ottenere ciò che brama il suo cuore se prima non sfida l’ardore del fuoco.