Anna De Santis – Destino
E ti ritrovi un estraneo dopo tanto tempo… e continui da sola.
E ti ritrovi un estraneo dopo tanto tempo… e continui da sola.
Chiudo i miei occhi a te come a voler apparir cieco, ma solo perché tu non possa più leggerne lo sguardo…
La sua vita non gli apparteneva più: era nelle mani del destino che se ne era appropriato un po’ alla volta, lasciandolo esausto ed inerme. Fu così che iniziò a nutrirsi del disprezzo che aveva verso se stesso per ciò che avrebbe potuto e che non aveva mai fatto e come un avvoltoio si avventò su ciò che di buono era rimasto: fu la fine:.
La passione ha un tempo, subentra l’abitudine, in seguito la tolleranza, la dimenticanza, in ultimo la voglia di scappare… ma dove se non hai coraggio e devi stare.
Troppi forse, chissà, se, fanno sentir male l’esser troppo disponibile non è giusto neanche da parte mia; proverò a fare la preziosa, chissà mai, forse otterrò qualcosa.
Non importa la destinazione, a volte l’unica cosa che conta è il partire. La meta potremo sceglierla durante il viaggio, che sia un’andata verso un nuovo inizio o un ritorno verso un più semplice prosieguo.
Il destino? L’artista di un mosaico chiamato vita.