Anna De Santis – Medicina e salute
Se voi campà cent’anni, cerca d’annà ar dottore, compra tutto quer che t’ha ordinato, ringrazialo de core, poi và a casa e butta tutto ar secchio, che li rimedi spesso so peggio dei mali.
Se voi campà cent’anni, cerca d’annà ar dottore, compra tutto quer che t’ha ordinato, ringrazialo de core, poi và a casa e butta tutto ar secchio, che li rimedi spesso so peggio dei mali.
Il “rimedio della nonna”, le ricette del buon senso, l’arte culinaria, diventano sempre più cruciali, alle nostre latitudini, mentre la biologia molecolare genera farmaci sempre più raffinati e costosi. Una forma di subdola selezione economico-finanziaria della specie, incoraggiata con l’avallo dell’autorità morale della tradizione e addirittura per rispetto verso la sapienza delle generazioni che ci hanno preceduto.
Er core mio l’avete fatto a pezzi, un po’ per uno ve l’ho dato, nun me lo trattate tanto male, un giorno che me serve tutto intero va recuperato.
Ho visto negli occhi lacrimedi gente orgogliosa,nel loro immenso dolore dignitosa,senza inutili parole,hanno lasciato il cuorequella polvere ha seppellito i corpidal terribile mostro sepolti e morti.
Conviene provare, il rischio è perdersi.
Forse qualcuno pensa che noi che scriviamo vogliamo metterci in mostra, il nostro scrivere è un bisogno che a volte ci evita d’impazzire, è un peccato che vorremmo confessare, è un dolore che bisogna lenire, è una gioia che si deve condividere, è un momento per poter stare soli a pensare, chiudere gli occhi e sognare, cercare anche virtualmente di cambiar le cose, poi svegliarsi e continuare a vivere e a volte farsi male.
C’è sempre un giorno per poter amare,un giorno per dimenticare,un giorno per ricominciare.Abbi fiducia sicuramente c’è.