Anna De Santis – Tristezza
Ci sono dei giorni che vorresti eliminare dal tuo calendario.
Ci sono dei giorni che vorresti eliminare dal tuo calendario.
Ma non vivo, tiro avanti. Ho smesso di vivere da quando ho finito di sognare. La morte è arrivata anzitempo per me, non quella vera purtroppo che mi avrebbe sollevato, se non altro, dal soffrire come soffro, bensì quella che arriva in anticipo, la peggiore, la più sciagurata che ti costringe ad assistere di minuto in minuto al tuo disfacimento progressivo.
Farà sempre male sentire qualcuno nel cuore e non poterlo avere tra le proprie braccia.
Rimpiango l’amore datoe ogni bacio,con cui il mio cuore ha parlato.
Proprio perché ho la capacità di vedere quanto sia straordinaria la vita, odio le sere come questa, in cui non mi è concesso di vivere. Urlo solitario, mi arrabbio e sento un crampo fastidioso nello stomaco, ora che capisco, con tutta la mia anima, cosa significhi non esistere.
Le ultime foglie rimaste sui rami degli alberi sono quelle sulle punte dei rami stessi, e me ne rendo conto mentre fumo la stessa sigaretta per ore.
E in assenza di te bacerò ancora, la pioggia che filtrerà via dai miei occhi.