Anna De Santis – Uomini & Donne
All’omo bisogna concedersi poco a poco.
All’omo bisogna concedersi poco a poco.
Leggo stati di pseudouomini che dicono: io affronto tutto, io dico le cose in faccia, io non mi sono mai nascosto. Beh, parliamone, prima della tua faccia si vede sempre la gonna di una donna.
“Io ti amo, Anastasia. Farò qualsiasi cosa in mio potere per proteggerti. Non posso immaginare la mia vita senza di te.””Ti amo anch’io.”
Troppo spesso siamo donne sprecate nell’attesa di qualcuno che ci lascia in un angolo. Siamo emozioni soffocate e senza parole per chi non non sa trovare il tempo per ascoltarci. Siamo energia che ha solo voglia di esplodere dentro il cuore di qualcuno che sappia accoglierci con sincerità!
Riconoscere sé stessi come individui può essere facile ma l’importante è riconoscere che sono individui anche gli altri.
Poi il signore Dio disse: “non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile”. Allora il signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo. Allora l’uomo disse: “sarebbe questa la nuda proprietà?”.
Una donna è, occasionalmente, una buona sostituta della masturbazione. C’è bisogno di immaginazione in abbondanza, a dire il vero.