Anna D’Urso – Vita
Il mondo è pieno di colori, non si ferma al grigio di un amore spento.
Il mondo è pieno di colori, non si ferma al grigio di un amore spento.
Non siamo altro che spugne: assorbiamo tutto ciò con cui veniamo a contatto.
Ci sono giorni in cui vorresti sparire da questo mondo, da questa vita, pensando che tutto continuerà anche senza di te. Questo è vero, ma avrai perso l’unica occasione di vivere la tua vita. Prendendo una scorciatoia perderai le cose migliori e forse più importanti, un po’ come vedere un film partendo dal finale. La vita è gioia, è sofferenza. Tu vivila e lasciala scorrere, come fosse una storia a lieto fine.
Le persone che incontriamo nella vita, non le incontriamo mai per caso…
Quando l’infanzia muore, i suoi cadaveri vengono chiamati adulti ed entrano nella società, uno dei nomi più garbati dell’inferno. È per questo che abbiamo paura dei bambini, anche se li amiamo: sono il metro del nostro sfacelo.
La vita è un incognita, da un momento all’altro, senza preavviso, ti cambia totalmente il modo di vivere, a volte in modo positivo, altre volte nel peggiore dei modi, togliendoti per sempre degli affetti e sbattendoti in faccia la dura realtà. Io questo l’ho imparato tempo fa quando ha portato in cielo una parte di me, ed è forse per questo che non amo fare progetti ma preferisco vivere alla giornata non sapendo come sarà il mio domani, ma continuo ad amarla perché nonostante tutto non mi ha tolto mai la voglia di ridere, sorridere e soprattutto di vivere e perché nonostante ciò mi sento molto più fortunata di tanta altra gente, che invece di vivere vegeta. Viva la vita.
Tra le paludi, dove il pantano disorienta e l’ignoto domina il sentiero scelto, miscelando confuse e caotiche impronte, il cammino si fa più faticoso sui saliscendi del quotidiano.Avvolto dalle nebbie il “Nulla” impera, all’occhio incompleto del frenetico mortale, ma colui che aspetterà nuova leggera brezza troverà dapprima uno sconosciuto senza nome, ricoperto di mistiche fattezze; ma osservando l’acqua che passa sotto i ponti e ascoltando l’eco del profondo, ritroverà chi regna nel “Esistere”.