Anna Falchi – Personaggi famosi
Ricordo un’infanzia di povertà dominata da seri problemi economici. La mia rivalsa è stata la scuola. Sono quasi sempre stata la più brava della classe.
Ricordo un’infanzia di povertà dominata da seri problemi economici. La mia rivalsa è stata la scuola. Sono quasi sempre stata la più brava della classe.
La convinzione che gli altri siano pazzi.
Ho avuto una vita molto interessante. Ci sono dei modi per gestire la complessità. Io ho intenzione di prendermi le mie responsabilità come padre, come produttore, come attore, e mi piace. Ho sempre cambiato, mi sono evoluto e cresciuto. Non c’è nessuna vetta su cui ti puoi sedere e riposare.
Se vi è possibile uccidere senza diminuire in alcun modo la felicità di qualcun’altro, allora, secondo l’utilitarismo, avete l’obbligo morale di uccidere.
I cannoni ci faranno potenti; il burro ci farà soltanto grassi.
L’invidia è il sentimento che noi proviamo quando qualcuno, che noi consideriamo del nostro stesso valore ci sorpassa, ottiene l’ammirazione altrui. Allora abbiamo l’impressione di una profonda ingiustizia nel mondo. Cerchiamo di convincerci che non lo merita, facciamo di tutto per trascinarlo al nostro stesso livello, di svalutarlo; ne parliamo male, lo critichiamo. Ma se la società continua ad innalzarlo, ci rodiamo di collera e, nello stesso tempo, siamo presi dal dubbio. Perché non siamo sicuri di essere nel giusto. Per questo ci vergogniamo di essere invidiosi. E, soprattutto, di essere additati come persone invidiose. In termini psicologici potremmo dire che l’invidia è un tentativo un po’ maldestro di recuperare la fiducia e la stima in sé stessi, impedendo la caduta del proprio valore attraverso la svalutazione dell’altro.
Mentalità divertente quella degli americani: nessuno ha detto niente quando Nixon ha bombardato illegalmente la Cambogia, ma se lo avessero sorpreso in una camera d’albergo con una minorenne lo avrebbero cacciato in due giorni.