Anna Maria D’Alò – Anima
L’anima è sempre vergine, si contamina con la materia solo se dimentica di essere eterna.
L’anima è sempre vergine, si contamina con la materia solo se dimentica di essere eterna.
Non è quello che vedi, ma è ciò che immagini a fare la differenza.
In un libro le parole volano, come libere farfalle, nel cielo dell’immaginazione.
Il pianto è una liberazione dell’anima. Io non credo affatto che piangono solo la donne, ho visto uomini che di fronte a un dolore piangere come bambini. Il pianto nasce da dentro e i motivi ne sono tanti e tutti validi. Che dire vivere senza mai piangere è come vivere senza sentire, non è sinonimo di debolezza, farlo significa sublunare un’emozione, esternarla e renderla veramente nostra.
Ogni anima ha i suoi percorsi, tutti unici e significativi, talvolta un viaggio solitario fa bene altre crea maggiori ansie. Io sono un “lupo solitario” amo stare fra la gente ma non amo essere schiacciata da chi attraversando la mia anima usa scarponi da montagna. Un’anima va rispettata, accarezzata, lasciata libera di volare, è un terreno su cui bisogna camminare scalzi e leggiadri perché è lì che nascono i sogni e i sogni sono fatti di tessuto delicato e sensibile, si strappa facilmente e le suture lasciano sempre una dolenzia che non va mai via.
L’uomo nasconde le sue qualità, le sue emozioni, conserva dentro di sé una copia, quella…
La semplicità è nel mostrare le nudità di se stessi.