Anna Maria D’Alò – Arte
La difficoltà di un ritratto non è nel tracciare i suoi lineamenti, non è nel dipingere i colori dell’incarnato, ma è nel donargli un’anima.
La difficoltà di un ritratto non è nel tracciare i suoi lineamenti, non è nel dipingere i colori dell’incarnato, ma è nel donargli un’anima.
La fantasia mi carica di emozioni, di desideri, di speranze. Tutte le donne dovrebbero scrivere per liberarsi dei fardelli che durante il tragitto non riescono a perdere.
Da ambiguità e confusione può nascere qualcosa! Dalla sintesi esasperata no!
Spesso mi chiedo come mai si abbia, specialmente in determinate circostanze, questo bisogno incondizionato di scrivere, questa urgenza di permettere alle mie idee di assumere una forma concreta e plasmarsi secondo le esigenze di chiunque le legga. A questo quesito interiore rispondo semplicemente dicendo che ne sento il bisogno, un bisogno direi esasperato; immagino la scrittura come una vera e propria arte drammatica un po’ come recitare dove si indossano altri panni, si vivono altre vite e calarsi in un personaggio diventa necessario per simularne la parte. Così facendo si compie il miracolo di moltiplicare la propria esistenza, di entrare in un certo senso, in quello che potrebbe essere definita la “quarta dimensione” della mente.
Il grande libro, sempre aperto e che dobbiamo sforzarci di leggere, è quello della Natura.
Sii tu stesso l’artista in grado di dar colore e vivacità alla tua vita. Non affidare ad altri questo compito, potrebbero deluderti e non avere la stessa grazia nel dipingere ciò che tu stesso faresti capolavoro.
La leggerezza dell’essere è lasciare libera la mente di volare con la leggiadria di una farfalla sui fiori della conoscenza.