Anna Maria D’Alò – Arte
L’arte non appartiene a chi la crea, ma è un dono di chi la sa guardare.
L’arte non appartiene a chi la crea, ma è un dono di chi la sa guardare.
Ogni cosa vive il suo istante di vita piena ed è poesia. Solo l’anima si soddisfa di se stessa, del suo scavalcare i confini, di vedere oltre la percezione e solo lei conosce il travaglio del giusto e dell’ingiusto, mentre l’uomo, il marinaio della poesia, naviga per lidi ignoti, spingendosi al largo della sua inquietudine. Possedere una certezza che accarezzi il cuore, che ti culli nel buio è attraversare la mezzanotte più profonda della vita e accettare il negativo come se fosse amore, un amore che si compie nell’attesa per donare luce.
Abbandonarsi totalmente in un amore è consegnargli il potere di annientarti.
Il problema di uno scrittore è che, valutando la propria opera, si scinde in un’idra a due teste: l’una sostenitrice della genialità del testo, dei riferimenti, della freschezza e superba finezza della tecnica di scrittura; l’altra è consapevole della sporcizia letteraria defecata e cerca di nascondersi all’umanità. E prega di non diventare mai un autore noto. E poi ci sono io: un’idra a due teste fiero di condire con la mia merda i vostri attimi bui in cui coraggiosi affrontate la letteratura underground.
La vera arte della diplomazia consiste nel non perdere il posto.
Nell’amore tutto si raddoppia, solo il cuore resta uno solo.
L’anima dei poeti indossa sempre abiti nuovi: larghi o stretti, a volte molto aderenti.