Anna Maria D’Alò – Comportamento
Le nostre domande hanno le loro risposte nei meccanismi della natura. Saperla leggere è scoprire la nostra identità celata dall’arrogante certezza di sentirsi colti nell’ignoranza.
Le nostre domande hanno le loro risposte nei meccanismi della natura. Saperla leggere è scoprire la nostra identità celata dall’arrogante certezza di sentirsi colti nell’ignoranza.
Io, tu, lui, lei, tutti noi, non siamo perfetti, siamo solo “conformi” ai lineamenti che ha stabilito lo “standard” degli umani. Abbiamo molti “difetti”, manchiamo in molte cose, ma al contrario di molti genitori che abbandonano i figli con problemi fisici, Dio non ci abbandona, ci accoglie e ci ama. Un handicap fisico è evidente e molti spesso si arrogano il “diritto” di giudicare. Ma nel nostro intimo quanti handicap abbiamo? Chi beve, chi ruba, chi picchia, chi stupra. Non si vedono al di fuori, ma Dio li vede, quindi quando saremo dinanzi a lui l’handicap fisico non sarà un ostacolo, quello dell’anima sì, allora non giudichiamo l’esteriorità e curiamo la nostra interiorità.
La mia più alta aspirazione non è farmi conoscere, ma farmi sempre riconoscere.
Che strana cosa sono il piacere e il dolore; sembra che ognuno di loro segua sempre il suo contrario e che tutti e due non vogliano mai trovarsi nella stessa persona.
Se non sei utile per gli altri, non sei utile nemmeno per te stesso.
Lei poteva tornare indietro.Poteva dire: “No, è una pessima idea, non dobbiamo farlo.”Poteva essere fedele al suo cuore, al legame vitale che la univa a Pantalaimon, poteva anteporre questo a tutto, poteva allontanare il resto dalla sua mente,Ma non potè.
Ogni rapporto poggia sulle azioni e non sugli incantevoli lemmi.