Anna Maria D’Alò – Comportamento
“Il senno del poi” indossa l’arrogante sapienza del futuro che ha imparato dagli errori del passato deridendo il presente.
“Il senno del poi” indossa l’arrogante sapienza del futuro che ha imparato dagli errori del passato deridendo il presente.
Se devo avere paura, ho solo il timore di restare sola. Non mi piace la solitudine, non quando la cerco.E ho anche paura di vedere le cose come gli altri. Non c’è niente di bello nel guardare il mondo allo stesso modo, sarebbe troppo monotono, troppo piatto.
Così, viaggiando nel tempo, nei giorni, conosci milioni di anime. Ci parli, sorridi, le guardi, di tanto in tanto ti fermi, ricambi gli sguardi. Poi però riprendi il tuo cammino. D’improvviso ne incontri una che stravolge il senso del tuo percorso per sempre, mobilita inevitabilmente le vecchie prospettive territoriali e oserei dire anche l’origine del tuo cielo, la direzione dei tuoi occhi. Dopodiché nulla sarà più maledettamente uguale. Mai più. E nel preciso istante in cui te ne accorgerai capirai perché da tutto il resto sei sempre andato via.
I vani tentativi non sono fallimenti ma solo la dimostrazione di averci provato.
Non si può cambiare il futuro delle persone, ma possiamo star loro vicino. Non posso trovare una soluzione ai problemi della vita, ma posso ascoltarti. Se stai precipitando, posso offriti la mia mano. Quando sarai triste, sarò qui per farti sorridere. Non posso evitare le tue sofferenze, ma posso piangere con te. Non posso chiederti di cambiare, perché nessuno ha diritto di giudicarti, nemmeno io lo farò.
Per migliorare qualsiasi relazione affettiva basta sopravvalutare i pregi e sottovalutare i difetti altrui!
Se ci sei, ci sono. Se mi ignori, ti ignoro. Se giochi, ti distruggo con la mia indifferenza. Non elemosino nulla, tanto meno le false “presenze”.