Anna Maria D’Alò – Comportamento
Spesso si rifiutano gli eventi per timore di viverli.
Spesso si rifiutano gli eventi per timore di viverli.
Quello che fai è sempre giusto se non serve a soddisfare il tuo egoismo.
L’angoscia rivela alla coscienza la nostra libertà e testimonia la costante modificabilità del progetto iniziale. Nell’angoscia non ci limitiamo a renderci conto del fatto che i possibili da noi progettati sono costantemente rosi dalla nostra libertà in attuazione, ma comprendiamo inoltre la scelta, ossia noi stessi, come ingiustificabili; il che vuol dire che ci rendiamo conto che la scelta non trae origine da alcuna realtà anteriore, ed è anzi, tale da dover fungere da fondamento dell’insieme dei significati che costituiscono la realtà. In tal modo siamo costantemente impegnati nella scelta di noi stessi e costantemente consapevoli di poter bruscamente rovesciare la scelta ed invertire la rotta. Siamo pertanto sotto la costante minaccia della nullificazione della nostra scelta attuale, sotto la costante minaccia di divenire altri da ciò che siamo. Proprio per il fatto di essere assoluta, la nostra scelta è fragile.
Ho un caratteraccio, ma grazie al cielo ho margini di peggioramento.
Conosco gente paragonabile all’acqua, ma non per limpidezza e trasparenza, bensì perché incolore, insapore e tendente ad assumere la forma del contenitore in cui sguazza.
È del tutto inutile cercare di farmi capire alcuni comportamenti se quelli non fanno parte del mio modo di vedere le cose, ognuno è fatto a modo proprio, ciò che per me è importante per altri potrebbe essere una cavolata e viceversa, posso rispettare le scelte degli altri anche non condividendole, ma solo se la stessa cosa viene fatta nei miei confronti, a me le strade a senso unico non sono mai piaciute.
Oggi parlare è divento così superficiale che tutti sono capaci di dire “ti amo” e “ti voglio bene” come se dicessero “buongiorno o buonanotte”