Anna Maria D’Alò – Comportamento
Quando si cammina controvento si avverte la sua forza che contrasta i nostri passi, le raffiche sul volto, ma si è liberi di sfidare il mondo che segue il vento.
Quando si cammina controvento si avverte la sua forza che contrasta i nostri passi, le raffiche sul volto, ma si è liberi di sfidare il mondo che segue il vento.
Mica che uno va in giro tutto il santo giorno a dire alla gente: ‘guardate che ho la furia appresso “. Uno se la porta dentro, nascosta bene in una piega dell’anima e magari non esce mai fuori.Ma poi salta il giorno in cui meno te lo aspetti e ti pungono sul vivo, nel vivo di quella piega d’anima e la furia esce fuori e prende il sopravvento e tu dopo dici:” Ma che è successo? Io non lo volevo fare. Torniamo indietro di un minuto solo, vi prego, torniamo a tutto com’era prima”.E invece niente sarà più come prima e magari ci fosse, quel giorno, tua madre per piangerle addosso.
Liberiamoci da questa libertà. Nulla è più confinante quanto la libertà. Non essere, semplicemente.
Il cafone deve essere mantenuto a distanza.
C’è un qualcosa d triste nel fotografare un monumento: si ha la costante sensazione che…
Se varrò qualcosa più in là, la valgo anche adesso, perché il grano è grano, anche se i cittadini all’inizio lo scambiavano per erba.
Non capisco che gusto ci sia a utilizzare strani aggeggi nelle parti intime per procurarsi piacere. De gustibus. Ma vuoi mettere la bellezza di due occhi che ti guardano mentre fai l’amore, due braccia e due gambe che ti avvolgono, un brivido di pelle sulla pelle? Preferisco il contatto fisico di un uomo a strani strumenti in plastica o metallo, per giunta dotati di pile e scariche elettriche! Mille volte sceglierei scariche di adrenalina provenienti da un uomo che mi desidera e che desidero che non da un affare da sexy shop.