Anna Maria D’Alò – Comportamento
Non possiamo volere il cambiamento se poi aspettiamo che siano solo gli altri a cambiare.
Non possiamo volere il cambiamento se poi aspettiamo che siano solo gli altri a cambiare.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci.
Teniamoci stretto il nostro pessimismo e operiamo per essere stupiti dal futuro.
La giusta maniera di fare, lo stile, non è un concetto vano. È semplicemente il modo di fare ciò che deve essere fatto. Che poi il modo giusto, a cosa compiuta, risulti anche bello, è un fatto accidentale.
Credo che al mondo ancora esistano belle persone, solo che molti di noi sono impegnati…
Non ha coscienza solo chi non sbaglia mai, poiché non esiste persona che non sbagli almeno una volta in vita sua. Ha coscienza chi anche per un piccolo errore sente dentro di sé il grido incessante di porsi il dubbio delle sue azioni, mentre non ce l’ha affatto chi, facendo dell’errore uno stile di vita, si compiace delle sue azioni anziché porsene un dubbio.
“Chi dipende è uno che confonde il problema con la soluzione. C’è un tipo che si lava sempre le mani, più si lava più si sente sudicio, più si sente sudicio più si lava: lavandosi crede di risolvere il problema ma il problema è proprio il fatto che si lava.””E che bisogna fare?” Chiedo e non vedo via d’uscita.”Togliergli l’acqua” risponde.