Anna Maria D’Alò – Comportamento
Le maschere muoiono ogni volta che si indossa il proprio volto.
Le maschere muoiono ogni volta che si indossa il proprio volto.
Vorrei ricaricare l’orologio dell’eternità per ritagliarmi addosso miniature di felicità. Riflessi di fanciullezza, infranti dal passare del tempo, solcano il mio vivere tra squarci di lacrime e rattoppi di serenità. Misterioso è il mio destino che mi spinge in un flusso di infinite emozioni, mi sballotta o mi culla verso un viaggio ignoto, unico e lascio dietro di me una trama sottile ma indelebile, di vissuto, tracce di un passaggio che a volte appare inesistente. Imbriglio fantasie e mi ubriaco di nulla per lasciarmi trasportare verso nuove dimensioni: il cuore accoglie, ma la mente rifiuta spiccioli d’immaginario. Un giorno dopo l’altro ho consumato tutti i miei passi, tracciando nuove forme, modellando l’avvenire, quando farò un viaggio dentro me stessa? Com’è precaria la felicità, lascio infiacchire la vita nel vuoto aspettando che la quiete della sera varchi soglie provvisorie allettanti di illusioni. Uno slancio vitale filtra i miei pensieri, memorie, sogni, rabbia fluiscono sotto i colpi della realtà. È il momento del ritorno alla base.
Come si fa a chiamare “Genio” uno che sceglie di vivere in una lampada?
È più ragionevole sacrificare la propria vita alle donne piuttosto che ai francobolli, alle vecchie tabacchiere, perfino ai quadri e alle sculture. L’esempio delle altre collezioni dovrebbe però ammonirci a cambiare, a non avere una sola donna, ma molte.
Definito in termini psicologici, un fanatico è un uomo che compensa consciamente un dubbio segreto.
Un uomo molto brutto, presentato come “pigro e pantofolaio” ad una signora, sarebbe veramente “molto brutto”.Se presentato come instancabile amante diventerebbe un “tipo”.
L’amore non è una conquista, ma un itinerario che inizia il giorno in cui ti…