Anna Maria D’Alò – Comportamento
Spesso si punta il dito contro chi ci assomiglia, perché nel suo specchio scorgiamo i difetti che in noi assolviamo.
Spesso si punta il dito contro chi ci assomiglia, perché nel suo specchio scorgiamo i difetti che in noi assolviamo.
Premesso che amo tantissimo gli animali, ahimè ho notato che c’è gente che tiene in…
C’è chi si accontenta del corpo, io non mi accontento, prendo tutto: mente, cuore, anima,…
Ero tentata di aprirlo quel vaso di pandora, e l’ho fatto; mi ci sono persa dentro il suo mondo violentato da anime in pena e donne viziate in preda ad un morboso e velenoso mix di arroganza, orgoglio e vittimismo manipolatorio. Tornerò indietro con la consapevolezza di allontanare alcune persone dalla mia mente, imparare a misurare bene ogni situazione, a fidarmi del mio solo intuito su ogni cosa e su ogni persona; non tratterrò chi vuole andare, non darò più spiegazioni a chi non vuole ascoltare. Imparerò ad amarmi perché solo così si può iniziare davvero a vivere.
A volte le coppie sono formate da due singoli messi vicini.
Cosa rimane oggi dell’individualità dell’uomo? Ben poco. Non siamo che minuscole rotelline di un unico, grande ingranaggio: non più individui, ma cittadini, elettori, consumatori, spettatori, ecco cosa siamo diventati. Un microscopico frammento di un qualcosa che non risponde alla nostra volontà, che non siamo noi a costruire e a controllare. Così l’uomo perde la sua forza e diventa prevedibile, manipolabile. Dobbiamo riaffermare la nostra individualità, perché è l’unica libertà concessaci.
C’è una virtù che gode di una sempre minor coinsiderazione: la gratitudine. Cioè l’impulso che ci porta a voler bene, ad essere riconoscenti, a cercare di ricambiare coloro che ci hanno aiutato nei momenti difficili della vita.