Anna Maria D’Alò – Desiderio
L’immaginazione di ciò che non si vede interamente risponde ai canoni costruiti nella mente, appagando il desiderio idealizzato.
L’immaginazione di ciò che non si vede interamente risponde ai canoni costruiti nella mente, appagando il desiderio idealizzato.
Figlio mio, se mi chiederai cos’è il mare io ti risponderò che è il cielo caduto sulla terra, un fiore è una farfalla che, stanca, si è fermata sullo stelo verde, le nuvole sono pecorelle volate in cielo; se mi chiederai cos’è la vita ti risponderò che è un abbaglio che splende sotto il sole ma si esaurisce con la pioggia e, se infine, mi chiederai cos’è l’Amore, ti risponderò: è la più grande illusione, ma la meravigliosa realizzazione di te, figlio mio.
Le cicatrici sono i graffi che il tempo ha inferto all’anima e al corpo per marchiare a fuoco il suo passaggio, ma più sono profonde e più profumano di saggezza.
L’arte è quel mistero che fa specchiare la goccia dell’uomo nell’oceano di Dio.
Il grembo materno è il primo abbraccio di una madre.
Per Natale avrei tanti desideri da realizzare, ma ce ne sono alcuni di priorità unica. Serenità per le persone a cui tengo, felicità per quelli che amo. E infine per tutti quelli che soffrono anche in silenzio; “pace e conforto” comprensione e amore.
Le farfalle appena scolpite sono fiori che volano dalle mani dell’artista per approdare sulle pareti o sui cuori di chi le ama.