Anna Maria D’Alò – Destino
La vita che non si comprende la chiamiamo destino, ma ci costruisce una cornice vuota in cui noi siamo gli unici artefici nel dipingere il nostro capolavoro.
La vita che non si comprende la chiamiamo destino, ma ci costruisce una cornice vuota in cui noi siamo gli unici artefici nel dipingere il nostro capolavoro.
Le parole hanno un ruolo molto importante quando si dialoga, le parole possono essere carezze, lusinghe, bugie, verità, veleno e lama di coltello. Noi siamo parole che possono amare o uccidere.
Non si può dirigere l’amore, perché l’amore non ha padroni, ma vola libero con le sue ali.
L’immensità di esserci è talmente grande che non può che esservi associato un grande potere.
Sono i contrasti e gli opposti che equilibrano la vita. I colori e la luce emergono nel contrasto con il buio e il buio si evidenzia nel contrasto con i colori e la luce.
Nella vita arriva un momento in cui non ti importa più se piove, grandina o esce il sole, perché hai troppo vissuto nella nebbia.
Ti devi preoccupare più del male che hai procurato di quello che hai ricevuto, perché del primo sei responsabile tu, del secondo gli altri.