Anna Maria D’Alò – Figli e bambini
I bambini, con la loro innocenza, sono i ritratti di ciò che abbiamo smarrito contaminandoci tra le strade della vita.
I bambini, con la loro innocenza, sono i ritratti di ciò che abbiamo smarrito contaminandoci tra le strade della vita.
Eravamo piccole, io avevo sette anni e mia sorella nove. Mio padre non era cattivo, solo non era fatto per la famiglia: non c’era quasi mai in casa e quando c’era non vedeva l’ora di andar via. E poi Milano gli stava stretta. Ma ci faceva un sacco di regali quando veniva a trovarci, poi stava un paio d’ore, litigava con mia madre e se ne andava via per altre due settimane. Quando hanno divorziato non è cambiato poi molto.
C’è una sorgente d’acqua pura dove tu puoi attingere quando le tue labbra sono aride, è dentro di te: scava in profondità e zampillerà come il petrolio, l’oro della tua anima.
I figli sono nostri, ma non ci appartengono. Appartengono alla vita.
Il poeta, il genio e il folle eccedono in fantasia.
Quando, dopo il frastuono, si ama in silenzio è perché quell’amore è diventato un calco…
Il taglio cesareo:La cicatrice più bella della mia vita!Una ferita aperta per una magica sorpresa.Ti amo Justin cucciolo di mamma!