Anna Maria D’Alò – Frasi Sagge
Non bisogna rinchiudersi nel recinto delle proprie congetture, non esistono solo il bianco e il nero, ma anche i colori: apri la tua mente e lasciala respirare.
Non bisogna rinchiudersi nel recinto delle proprie congetture, non esistono solo il bianco e il nero, ma anche i colori: apri la tua mente e lasciala respirare.
Al di la dei sogni si trova la realtà. A volte la realtà supera ogni tuo sogno, sei sicuro di saperla riconoscere quando arriva? Ricorda, solo una persona entrerà nel cuore del cuore, che possa essere dopo un secondo o una vita intera, tutti gli altri ci gireranno intorno.
Essere sensibile è un po’ come essere un attento ascoltatore di musica, che riesce a “sentirsi” addosso ogni vibrazione prodotta da essa, a distinguere ogni singola nota, a carpire l’intonazione se calante o crescente, ad individuare tra i tanti strumenti, la melodia scandita di quello più dolce o più triste. Essere sensibile vuol dire percepire le variazioni di tono della voce quando l’umore varia, proprio come se la voce fosse una musica dalle infinite sfumature cromatiche. Essere sensibile vuol dire notare ogni minimo dettaglio, ogni minimo cambiamento se pur insignificante, ogni silenzio, ogni rumore, ogni parola non detta, ogni emozione trattenuta ed inespressa. Essere sensibile vuol dire immedesimarsi in ogni circostanza, in ogni sofferenza, anche in un gattino abbandonato e sporco che implora pietà ad ogni passante. Chi è sensibile soffre, di un dolore muto e soffocante, per le sofferenze del mondo. Chi è sensibile piange in silenzio senza lacrime, per ogni lacrima versata e dileguata. Chi è sensibile, sente la musica del mondo, e trae la forza da ogni vibrazione eterna e senza fine, che ogni corda tesa risuona nel suo cuore. È musica, la musica dell’anima!
Dipingere è iniziare a guardare con gli occhi dell’anima il disegno che lei detta.
Il mistero non ha volto, ma solo occhi per guardare senza essere mai osservato.
La vita è come un fiume, la sorgente è il passato, lo scorrere è il presente e il mare è il futuro. Il nostro domani è come un tuffo nel mare.
I tempi vanno come pietre nello stagno, prima il tonfo poi i cerchi, l’acqua ristagna. L’ultimo sasso esce dallo stagno, un boato e poi – di nuovo il tonfo e i cerchi nello stagno.