Anna Maria D’Alò – Stati d’Animo
Sentirsi perseguitati è come avere alle spalle mille mani che vogliono afferrarti l’anima.
Sentirsi perseguitati è come avere alle spalle mille mani che vogliono afferrarti l’anima.
Alle mie spalle non vedo cosa c’è proprio per questo sono cose di cui devo preoccuparmi poco concentrandomi su ciò che ho di fronte. Ma quello che ho alle mie spalle, se pur non lo vedo, lo sento! Sento il peso sulle mie spalle delle bastonate prese mentre mi difendevo da chi voleva ferirmi. Sento i lividi che sulla pelle sono spuntati per farmi spazio nel dolore e risorgere. Tranquilli che ciò che sta alle vostre spalle malgrado sia dietro voi, in parte resterà con voi per sempre.
Quando i nostri occhi straripano, le palpebre diventano argini troppo deboli per provare a trattenere le lacrime.
I passi del cuore sono sempre lenti per non affaticare l’anima nella sua infinita fragilità.
Quando il sole mi brilla negli occhi, tu riesci sempre a rubarmi la luce e non so come fai. Mi regali tristezza come fosse il migliore dei doni che potessi farmi, la tua rabbia è come cemento colato sulla tua anima, la tua innata solitudine come catrame che ti tarpa le ali, impedendoti di aprirle e compiere il tuo volo.
Mi hanno chiesto: “perdonami”. Ma alcuni gesti a mio avviso non sono perdonabili. Quei gesti fatti senza riflettere, magari ripetuti fino a sfondarti il cuore. Quei gesti fatti solo perché in quel momento faceva comodo così. Io non sono il “momento di comodo” di nessuno.
Nella vita l’uomo è come un ragno con la sua tela: trascorre i giorni a…