Anna Maria D’Alò – Stati d’Animo
A volte c’è più presenza in un’assenza, perché occupa tutta la mente e la vedi ovunque.
A volte c’è più presenza in un’assenza, perché occupa tutta la mente e la vedi ovunque.
Spesso si punta il dito contro chi ci assomiglia, perché nel suo specchio scorgiamo i difetti che in noi assolviamo.
Risorgerò ogni qualvolta qualcuno cercherà di affossarmi, lo devo a me stesso, perché la vita è un pieno di attimi… attimi d’amore, di felicità, di speranza, di sogni ed un solo attimo, uno soltanto per morire.
Verrà un giorno in cui si spalancherà la porta e usciremo liberi dalla nostra gabbia.
A lei capitava spesso di passeggiare per le strade e non di “vederle” soltanto le persone, ma di soffermarsi a guardarle. E capitava di ritrovare in loro un po’ della sua timidezza, persone con sorrisi finti, che lei aveva imparato a riconoscere, lei lo sapeva, perché erano uguali ai suoi, bastava soffermarsi a guardare i loro occhi spenti, vuoti per capirlo. Allora aspettava di incrociare il loro sguardo per salutarle con un sorriso, ma uno di quelli veri però, come per dire “ho guardato i tuoi occhi, riconosco quel vuoto. Anche se non so cosa ti stia succedendo, ne uscirai”. Anche se non le aveva mai viste o conosciute e mai le avrebbe più incontrate. Perché lei sapeva cosa significasse la mancanza di un sorriso e nessuno che sapesse leggere i suoi occhi.
Essere o avere? Questo è il tuo fottutissimo problema.
Quando l’uomo finisce di stupirsi, la sua vita è diventata abitudine.