Anna Maria D’Alò – Uomini & Donne
La paternità è come una mamma senza utero con mille braccia per cullare il futuro del suo frutto.
La paternità è come una mamma senza utero con mille braccia per cullare il futuro del suo frutto.
Forse lo vedrò, potrò di nuovo guardare il suo volto, bellissimo con i suoi occhi azzurro come il cielo. Lui è fantastico. Chissà se si accorgerà mai di me, di quello che provo, intanto passerò tutto il tempo a osservarlo in tutto il suo splendore.
Spesso la bruna sconosciuta aveva il sorriso sulle labbra. Era bellissima con i suoi capelli mossi che le ondeggiavano sul collo. La vedevo andare avanti e indietro per quella finestra: compariva ora e ora scompariva e poi di nuovo, riappariva. Ora in reggiseno, ora con la maglia, ora si pettinava e, poi, si metteva gli orecchini. Si abbassava, scompariva. Si alzava indossando un cappello. Spariva dietro la parete e ricompariva con il cardigan addosso e ora ricompariva con addosso un giubbotto. La luce si spegneva. Lei scompariva.
Aveva semplicemente la combinazione giusta per entrare nella mia anima, lei solo lei aveva nel cuore quel meccanismo capace di stravolgerti la vita!
Quando ti volti indietro credi di aver lasciato alle spalle le cose migliori e che vai incontro a quelle meno importanti. Ciò che si perde nel passato diventa enorme agli occhi di chi guarda il presente, perché è la nostalgia che ingigantisce e idealizza.
Il cuore di una donna non muore per un uomo perché batte forte, mentre quello di un uomo poiché non ama la donna come meriterebbe muore.
La vita è un viaggio nell’ombra che insegue la sua luce smarrita.