Anna Maria D’Alò – Vita
La vita che non si comprende la chiamiamo destino, ma ci costruisce una cornice vuota in cui noi siamo gli unici artefici nel dipingere il nostro capolavoro.
La vita che non si comprende la chiamiamo destino, ma ci costruisce una cornice vuota in cui noi siamo gli unici artefici nel dipingere il nostro capolavoro.
A volte succede che, nel cammino, delle ombre ci perseguitano. Ma ci sono momenti in cui si sente il bisogno di trasformarle in luce e, inaspettatamente, ci ritroviamo col sole in faccia!
Le mie cicatrici sono i segni di chi c’è stato, di chi è andato, di chi è rimasto e soprattutto di chi non farà più parte del mio mondo.
Cadere e rialzarsi, è emblema sia della forza, del coraggio e della volontà, ma anche momento importante in cui verificare chi è lì a tenderti una mano (ammesso che ci sia).
La vita cos’è? Un momento che vivi che passa, che ricorderai, e che non ritornerà.
Viviamo tutti con l’obiettivo di essere felici; le nostre vite sono diverse, eppure uguali.
Le ferite si rimarginano se vogliamo, altrimenti diventano cicatrici.