Anna Maria D’Alò – Vita
La vita che non si comprende la chiamiamo destino, ma ci costruisce una cornice vuota in cui noi siamo gli unici artefici nel dipingere il nostro capolavoro.
La vita che non si comprende la chiamiamo destino, ma ci costruisce una cornice vuota in cui noi siamo gli unici artefici nel dipingere il nostro capolavoro.
Nella prossima vita, forse, capirò il perché c’era un tempo in cui accadevano le cose, faticavo ad addormentarmi e facevo strani sogni. L’illusione di qualcosa ci accompagna sempre, ci creiamo mondi immaginari è come assumere stupefacenti emotivi senza mai assumere sostanze tossiche. Facciamo si di uscire da questa specie di letargo emotivo, un solo anelito non basta per vivere, ma basta e avanza per morire.
Un compagno di viaggio che chiacchieri con noi ci fa sembrare meno lunga la strada.
Non ci sono parole per descrivere quanto sia meravigliosa la vita.
La vita è un’altalena, quando è ferma è il vero pericolo. I sogni ristagnano, i guai galleggiano, i propositi oziano, ma quando oscilla la speranza del sole l’animo pervade, e anima l’esistenza un fluire sano di elementi nuovi.
Viaggiamo in questa vita indossando spesso cinture d'(in)sicurezza, certi che nessuna strada è garantita, tranne la sosta finale!
Più si alimenta il corpo più si graverà su se stessi, nutri la tua anima e ti librerai leggero e libero dalle zavorre.