Anna Maria D’Alò – Vita
La vita è un lungo conto da pagare con la morte. La morte è un invito gratuito alla mensa dell’ignoto.
La vita è un lungo conto da pagare con la morte. La morte è un invito gratuito alla mensa dell’ignoto.
Credo che tutti noi non siamo altro che pezzi di vita messi uno accanto all’altro.Puzzle perfetto ma sbagliato, è questo il bello.Ogni giorno costruiamo un pezzo che andrà comporre quest’opera d’arte… e senza rendercene conto lo andiamo a posizione dove meglio crediamo, senza analizzarlo, capirlo…Senza dargli l’importanza che merita.
Quando l’artista ha esaurito i suoi materiali, quando la sua fantasia non dipinge più, la mente non concepisce più pensieri, e i libri gli sono di noia – gli rimane pur sempre una risorsa, vivere.
Anche le follie devono avere un limite.
Anche se la strada, la mia strada, non è stata quella che volevo, e anche se ho lasciato sul mio cammino le persone che ho amato di più, continuo per la mia strada e continuo ad amarle portandole strette nel mio cuore, me le porto con me care e indimenticabili, cosi non saranno mai lontane da me. Mentre si fa sempre più difficile la mia strada con un sorriso avvolte finto vivo quello che mi resta di questa vita, giusta o ingiusta è sempre la vita che devo vivere e ad ogni angolo mi fermo per prendere fiato e forza ricordando quelle persone che mi hanno voluto bene e che mi porto qui nel mio cuore.
La vita la devi vivere scrivendola in avanti, non indietro rimpiangendola.
Ho aperto la porta alla vita: ho guardato fuori e ho trovato una vita da vivere.