Anna Maria D’Alò – Vita
La vita è un lungo conto da pagare con la morte. La morte è un invito gratuito alla mensa dell’ignoto.
La vita è un lungo conto da pagare con la morte. La morte è un invito gratuito alla mensa dell’ignoto.
Troppe volte doni in tuo cuore alle persone sbagliate, troppe volte viene ferito e trattato male, troppe volte distrutto da persone che credevi come te e invece sfoggiano solo bellissime maschere, ci speri che tutto sia come vedi, invece tutto sfuma, tutto scompare e resta l’amarezza di averci provato.
La vita è un circo. E noi siamo i trapezisti lanciati su una fune a sfidare l’universo. Quale sarà la nostra sorte? Ci faremo risucchiare dal limbo e cadremo o avremo la forza di rimanere in equilibrio?Vivere è avere la forza di trovare la propria strada che conduca con dignità dall’altra parte della fune.
Si fa presto a dire “non ho avuto nulla dalla vita”, ma noi cos’abbiamo dato alla vita?
Avere una bella teoria sul senso della vita non ha mai reso felice nessuno. Siamo tutti uguali di base, siamo fatti della stessa materia dell’universo. Siamo tutti fondamentali anche, non solo utili. Infatti il modo per rendere le persone impotenti è farle sentire sostituibili. I burocrati sono sostituibili, per questo devono obbedire.
La vita non è altro che un miserabile alternarsi di fasi fintamente felici e altre fasi tristemente solitarie. L’importante è non confonderle.
Non sprecatevi in suggerimenti per la mia salute, la colpa è del bisogno di bere, non del bere in se.