Anna Rijtano Mallus – Amico
La complicità non v’è dubbio, è una sorta di linguaggio silenzioso, un incontro di pensieri e di gesti taciuti, è un vero lusso e chissà, forse per natura, concesso a pochi eletti.
La complicità non v’è dubbio, è una sorta di linguaggio silenzioso, un incontro di pensieri e di gesti taciuti, è un vero lusso e chissà, forse per natura, concesso a pochi eletti.
Ho visto amici trasformarsi in infami… tutti che lanciano sassi e poi nascondono le mani.
La lontananza uccide… ti abitui all’assenza e i ricordi sbiadiscono… non solo per l’amore ma…
Nell’amico c’è qualcosa di noi, un nostro possibile modo di essere, il riflesso di una delle altre identità che potremmo assumere.
Un amico, di fatto, non è quello che tra filosofi chiamano l’Altro necessario; è l’altro superfluo.
Un amico è la luce che intravedi nei suoi occhi quando ti vede.
La delusione più cocente, quella che graffia l’anima, viene sempre dalla persona che più stimi e per cui nutri l’affetto più profondo.