Anna Rita Rossi – Comportamento
A vent’anni ribellarsi è un dovere più che un diritto.
A vent’anni ribellarsi è un dovere più che un diritto.
Non paragonarti mai a un libro da leggere, ci saranno sempre frasi, parole e pagine che passeranno inosservate. Non paragonarti mai ad un pensiero, ci saranno tratti di esso che non saranno capiti. Paragonati sempre a un’opera d’arte, perché è questo che sei; un’opera d’arte completa. Con pregi, difetti, limiti e qualità che ti renderanno “unico” solo se saprai essere te stesso al cento per cento!
Se stai cercando una persona che ti possa cambiare, voltati e guardati allo specchio. Non…
In alcune persone ho preso il “peggio” ed ho saputo trasformarlo nel “meglio”. Peccato che…
Non cambiare per nessuno, resta come sei. Chi ti ama davvero, ti apprezza per quello che sei e non per quello che vorrebbero tu fossi.
Non porto più rancore a nessuno io. Semplicemente lascio la mia indifferenza. Ho capito che non serve il rancore, le rivincite. Quello che serve è il silenzio. Un silenzio che non lascia respirare, uno di quei silenzi che fa un casino bestiale nelle orecchie di chi lo riceve. Chi sono io per portare rancore!? Nessuno! Ma sono abbastanza per decidere chi ignorare e chi no!
A volte è indispensabile scolarsi una fottuta bottiglia di Whisky, e non un Glenlivet 12 o un Glenmorangie 18, basta un misero Jack.Non serve assaporarlo con un bicchiere d’acqua e ghiaccio accanto, va solo vuotato diretto nelle viscere, il prima possibile, non aiuta a dimenticare, tutte stronzate, ma attenua il dolore… quello vero… Perché mentre vomiti l’anima hai l’impressione che almeno un po’, di quel dolore, si riversi a terra insieme a lei.