Anna Rita Rossi – Sorriso
Tra le tante coinquiline che abitano il mio corpo deve essere nascosta una settantenne!
Tra le tante coinquiline che abitano il mio corpo deve essere nascosta una settantenne!
Non so se sia facile dimenticare, ma sicuramente non è facile ricominciare, ma metti su un bel sorriso è un buon inizio.
Chi ti sorride, ti dona il regalo più bello, il suo cuore.
Quando non riesci a sorridere è che qualcuno ti ha indurito il cuore.
È difficile far ridere al giorno d’oggi. È molto più facile far piangere: basta una cipolla.
Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d’abiti giovanili. Mi metto a ridere. “Avverto” che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un “avvertimento del contrario”. Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché pietosamente, s’inganna che, parata così, nascondendo le rughe e le canizie, riesca a trattenere a sé l’amore del marito molto più giovane di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è tutta qui la differenza tra il comico e l’umoristico.
Sorridi, sorridi quando puoi, ma sopratutto quando non vuoi, perché quando sorridi, non solo nutri la tua anima, ma doni gioia a chi sta soffrendo e non lo dice.